Gli Scritti di Bahá’u’lláh

Bahá’u’lláh scrisse migliaia di epistole, tavole, lettere e libri che compilati sorpassano un totale di 100 volumi. Questa raccolta contiene alcuni dei lavori principali di Bahá’u’lláh che, ad oggi, sono stati tradotti in italiano.   

Maggiori informazioni su Bahá'u'lláh e la sua vita

Epistola al figlio del lupo

Una tavola scritta per Shaykh Muhammad-Taqiy-i-Najafi, un eminente ecclesiastico musulmano che perseguitò i bahá'í. Fu rivelata nel 1891 e tradotta da Shoghi Effendi. La prima edizione italiana fu tradotta e pubblicata nel 1980.

Gemme di misteri divini

Una lettera rivelata da Bahá’u’lláh, in arabo, durante il Suo esilio a Baghdad in risposta a delle domande poste da Siyyid Yusuf-i- Sidihi Isfahaní.

Gli inviti del Signore degli eserciti

Articolato in sei parti, Gli Inviti del Signore degli eserciti è composto di sei lettere scritte da Bahá’u’lláh durante il Suo esilio ad Adrianopoli (oggi Edirne in Turchia) e durante i primi anni del Suo confinamento ad ‘Akká. Le lettere annunciavano la Sua missione ai monarchi e leader del Suo tempo come Napoleone III di Francia, lo Zar Alessandro II di Russia, la Regina Vittoria d'Inghilterra, il Re di Persia Nasiri’d-Din Shah e Papa Pio IX.

I giorni del ricordo

Quarantacinque selezioni dagli scritti di Bahá’u’lláh rivelate in occasione dei nove giorni di festività sacre bahá'í.

Il Kitáb-i-Aqdas - Il Libro Più Sacro

Il libro delle leggi di Bahá’u’lláh, anche conosciuto come Il libro più santo, fu scritto in arabo nel 1873 circa mentre Egli era ancora imprigionato nella città di ‘Akká. Fu integrato da Scritti seguenti e dalle risposte di Bahá’u’lláh a una serie di domande posteGli da uno dei Suoi segretari. La prima traduzione autorizzata in italiano fu pubblicata nel 1995 accompagnata da una sinossi e da una sezione di domande e risposte.

Il tabernacolo dell'unità

Una raccolta di cinque tavole indirizzate a personalità di religione Zorastriana. Il testo include due lettere scritte in risposta a delle domande poste dallo studioso e filantropista zorastriano persiano, Manikchi Sahib e la Tavola delle sette domande

Le parole celate

Un opera che consiste di brevi brani rivelati da Bahá’u’lláh in persiano e arabo nel 1857/1858 durante il Suo esilio a Baghdad. La prima edizione delle parole celate venne pubblicata in Italia nel 1949 con il titolo "Le parole velate".

Le sette valli e le quattro valli

Due opere scritte a Baghdad dopo il ritorno di Bahá’u’lláh dal Kurdistan nel 1856. Le Sette Valli furono rivelate in risposta a una lettera da Shaykh Muhiyi’d-Din, un giudice di Khaniqin, che era un mistico Sufi. Le quattro valli furono indirizzate a Shaykh ‘Abdu’r-Rahman, leader dell'ordine Sufi di Qadiriyyih con il quale Bahá’u’lláh fu in contatto quando dimorò nelle montagne del Sulaymaniyyih.

l Kitáb-i-Íqán - Il libro della Certezza

Un trattato rivelato da Bahá’u’lláh durante la Sua permanenza a Baghdad nel 1861/62 in risposta a delle domande poste da uno degli zii materni del Báb. Fu tradotto per la prima volta in inglese da Shoghi Effendi nel 1931. La prima edizione italiana venne pubblicata nel 1955.

Spigolature dagli Scritti di Bahá’u’lláh

Una selezione di brani dagli scritti di Bahá’u’lláh compilata e tradotta inizialemente in inglese da Shoghi Effendi. Include estratti da altre opere di Bahá’u’lláh come ad esempio l'Epistola al figlio del lupo, il Kitáb-i-Íqán e il Kitáb-i-Aqdas.

Tavole di Bahá’u’lláh rivelate dopo il Kitáb-i-Aqdas

Sedici tavole rivelate da Bahá’u’lláh durante gli ultimi anni della Sua vita. Queste includono la tavola del Carmelo, il Libro del patto e la Tavola della saggezza e altre parti dai Suoi scritti sacri.