La preghiera, la meditazione e il digiuno

La preghiera

Per prendersi cura del proprio sviluppo spirituale e avvicinarsi a Dio, ogni bahá’í prega quotidianamente e si dedica allo studio dei Testi sacri. Come il corpo, anche l’anima ha bisogno di nutrimento. La preghiera, la lettura dei Testi sacri e la meditazione sono pratiche quotidiane che nutrono lo spirito umano.

“Intona, o Mio servo, i versetti di Dio che hai ricevuto, come li intonarono coloro che si sono avvicinati a Lui, che la dolcezza della tua melodia accenda la tua stessa anima e attiri i cuori di tutti gli uomini.”

Bahá’u’lláh

Bahá’u’lláh e il Báb, il Suo Precursore, hanno rivelato numerose preghiere per una grande varietà di situazioni della vita, come ad esempio la guarigione, la crescita spirituale, il servizio, il matrimonio, la protezione, l’educazione dei bambini, l’unità, o l’assistenza durante le prove della vita. Alcune di queste preghiere vengono recitate in occasioni speciali come funerali o commemorazioni, altre sono state dotate dal loro Rivelatore di una speciale potenza, come la Tavola di Ahmad e la Tavola del Fuoco. Altre infine sono preghiere obbligatorie da recitare quotidianamente.

“La preghiera più gradita è quella offerta in perfetta spiritualità e radiosità; a Dio non è mai stato né è caro ch'essa debba prolungarsi. Al Suo cospetto quanto più distaccata e pura, tanto più gradita è l’orazione.”

Il Báb

I bahá’í, oltre a pregare quando lo desiderano e a meditare sui Testi sacri mattina e sera, recitano una preghiera obbligatoria quotidiana scegliendo una delle tre preghiere rivelate a tale scopo che si differenziano fra loro per la diversa lunghezza. La preghiera obbligatoria breve descrive la relazione tra Dio e l’essere umano.

“Io faccio testimonianza, o mio Dio, che Tu mi hai creato per conoscerTi e adorarTi. Attesto in questo momento la mia debolezza e la Tua potenza, la mia povertà e la Tua ricchezza. Non v’è altro Dio all’infuori di Te, l’Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.”

Bahá’u’lláh

 

Lettura e meditazione

Oltre alle preghiere obbligatorie, i bahá’í leggono ogni giorno i Testi sacri in spirito di meditazione, cercando di distaccarsi dalle cose materiali. Queste pratiche aprono un canale verso Dio e la Sua ispirazione. Ogni persona è libera di scegliere come meditare. La lettura di un solo versetto in spirito di meditazione è considerata sufficiente.

“Allora, liberando la mente da ogni altro pensiero, essi riflettono, e la soluzione del problema non tarda a rivelarsi. Molte astruse questioni divine sono risolte da questa luce”

“Vi è un segno di Dio in ogni fenomeno; il segno dell'intelletto è la contemplazione, e il segno della contemplazione è il silenzio”

“Se un uomo legge un solo versetto con gioia e radiosità, questo sarà meglio per lui che leggere stancamente tutti i Santi Libri di Dio, l'Aiuto nel Pericolo, l'Esistente da Sé”

Bahá’u’lláh

 

Il digiuno

In tutte le religioni il digiuno è sempre stato considerato una pratica fondamentale per lo sviluppo spirituale e per il rafforzamento del carattere. Nell’ultimo mese del loro calendario, i bahá’í si astengono da qualsiasi tipo di cibo o bevanda durante il giorno, dall’alba al tramonto. Il digiuno ha tuttavia un significato soprattutto spirituale: distaccarsi dai desideri mondani e cercare di avvicinarsi a Dio.

“Il digiuno fisico è un simbolo di quello spirituale. Esso comporta la purificazione dell’anima da tutti i desideri egoistici, l’acquisizione di attributi spirituali.”

“In verità io dico, il digiuno è il supremo rimedio e il sommo medicamento per il morbo dell'egoismo”

Bahá’u’lláh