Procedono bene i lavori di restauro del Mausoleo di Haifa

Haifa Israele. 23 aprile 2010. Una dozzina di specialisti stanno restaurando con grande cura e pazienza l’intera superficie in pietra e marmo del noto Mausoleo baha’i, riparando e pulendo ogni punto che mostri segni di usura dopo cinquant’anni di esposizione agli elementi atmosferici.
Veduta notturna del Mausoleo durante la ristrutturazione
 Il restauro del luogo in cui è sepolto il Báb, uno dei due Messaggeri divini associati con la Fede baha’i, è un progetto quadriennale che utilizza tecniche e perizie ingegneristiche del XXI secolo per restaurare una struttura le cui prime sale furono completate nel 1909.
 La fase iniziale dei lavori, che prevede il rinforzo strutturale per aumentarne la resistenza ai terremoti, ebbe inizio nel 2008 ed è praticamente terminata.
 Saeid Samadi architetto e direttore dei lavori ha dichiarato: «La nuova struttura in acciaio invisibile, i rinforzi delle murature e dei lavori in calcestruzzo sono sostanzialmente finiti. Il restauro delle parti in pietra dovrebbe essere completo per l’estate e gli altri lavori procedono speditamente».
 Oltre al restauro delle parti in pietra e alle opere strutturali, il lavoro comprende un accurato rimodernamento, la sostituzione di alcune tegole dorate della cupola, la doratura degli elementi a forma di foglia, la sostituzione delle mattonelle rosse all’interno del Mausoleo, il restauro delle balaustre originali, il rinnovo delle porte e delle finestre metalliche, l’installazione di nuovi impianti elettrici, un sistema di controllo ambientale e l’impermeabilizzazione di varie parti dell’edificio.
 Si prevede di portare a termine il progetto per l’aprile del 2012, ma i lavori esterni saranno completati prima. Il restauro comprende sia l’edificio a un piano realizzato un secolo fa, sia il colonnato esterno, la sovrastruttura e la cupola dorata completati nel 1953.
 Il signor Samadi ha aggiunto: «Si prevede che all’inizio di ottobre 2011, quando si apre la stagione dei pellegrinaggi baha’i, i visitatori potranno vedere il Mausoleo in tutta la sua bellezza e la sua magnificenza. Per il momento la maggior parte degli esterni dell’edificio non è visibile».
 In effetti, si è stati molto attenti a nascondere al pubblico i lavori di restauro sì che i pellegrini e i visitatori possano entrare nel Mausoleo per pregare e nello stesso tempo godere della tranquillità e della bellezza dei giardini.
 L’accesso alla Tomba è stato sospeso soltanto per tre mesi nel periodo in cui non sono programmati pellegrinaggi formali baha’i.
 Il mausoleo baha’i sul Monte Carmelo è uno dei luoghi più visitati della Terra Santa. La struttura, che domina la baia di Haifa e il Mar Mediterraneo, è noto per la sua bellezza e per i giardini che lo circondano sulla montagna sia verso l’alto sia verso il basso.
 Nel 2008, il Mausoleo di Baha’u’llah che si trova a nord di Haifa, vicino ad Akka, e il Mausoleo del Bab sul Monte Carmelo, sono stati inclusi nell’UNESCO World Heritage List, un elenco di siti di «straordinario valore universale» che devono essere considerati parte del «retaggio culturale dell’umanità».
 I lavori di restauro non produrranno alcun cambiamento né nel disegno né dell’aspetto del Mausoleo del Bab.

Dietro i massicci ponteggi e la fitta rete che racchiude la parte superiore del Mausoleo del Bab, gli specialisti sono al lavoro per il restauro degli elementi in pietra.
 Il lavoro ha avuto inizio cinque anni fa quando esperti italiani sono stati consultati sulle parti in pietra, la qualità e le possibili tecniche di restauro. Sono poi seguite prove di laboratorio, ricerche sulle cause del deterioramento, sperimentazioni di metodi e materiali da usare. Infine il lavoro è stato affidato a esperti dall’Inghilterra, dall’Olanda e dagli Stati Uniti che sono venuti a Haifa per lavorare assieme ai baha’i per raffinare le tecniche da usare.
 Le tecniche sono state usate per la prima volta in un altro progetto di restauro, quello dell’edificio degli archivi che si trova vicino al Mausoleo del Bab nel Centro Mondiale Baha’i. Quel lavoro, ormai finito, ha richiesto ben 30.000 ore uomo per il restauro delle parti in pietra.
 Ora, gli addetti si stanno preparando a sostituire le tegole dorate sulla cupola. Sono stati presi accordi per la fabbricazioni delle tegole nuove necessarie per alcune sostituzioni.
 Questa è la parte finale di un processo quinquennale che ha compreso studi approfonditi, prove di laboratorio, metodologie per la costruzione di ceramiche di altissima qualità simili a quelle originali.
 Il signor Samadi ha poi aggiunto che tutti gli aspetti del progetto hanno ricevuto la stessa accurata analisi.
«Abbiamo cercato i massimi esperti, usato i metodi più sofisticati, studiato e provato ogni elemento. Abbiamo impiegato due anni per trovare in Francia i mattoni rossi per i pavimenti da sostituire a quelli danneggiati. Per restaurare le balaustre abbiamo impiegato da 2000 a 3000 ore lavorative. È un grande progetto».
La cupola dorata del Mausoleo del Bab è uno dei punti di riferimento più importanti di Haifa. Questa foto è stata scattata all’inizio dei lavori.
Le tegole che ricoprono la cupola saranno riposizionate ridandole la sua originale luminosità.

A destra Saeid Samadi, architetto e direttore dei lavori, e Enayat Rohani, ingegnere e capo cantiere, conferiscono sui lavori in corso.

Le tecniche sono state già usate in un altro progetto di restauro, quello dell’edificio degli archivi che si trova vicino al Mausoleo del Bab nel Centro Mondiale Baha’i.

Volontari all’opera per il meticoloso restauro della pietra del Mausoleo Baha’i.
Specialisti dall’Europa e Stati Uniti hanno sviluppato le tecniche lavorative e i materiali da usare nel restauro.
Fra le prime opere eseguite vi è stato il rinforzo strutturale dell’opera per renderla resistente ai terremoti. Per l’esecuzione dei lavori sono state usate imprese locali.
Il restauro degli ornamenti metallici ha richiesto l’uso di autogrù per lo smontaggio, il carico e il trasporto ad officine locali e il successivo rimontaggio.
Il mausoleo è stato completamente stato avvolto da reti protettive, ma i visitatori ha potuto ugualmente accedere al Mausoleo e visitare i giardini per godere della loro quiete, pace e armonia.

Per leggere l’articolo in inglese e vedere le fotografia si avada a:
http://news.bahai.org/story/769

© Baha’i International Community