La Proclamazione di Bahá’u’lláh
Centoquaranta anni fa, Bahá’u’lláh, Fondatore della Fede Bahá’í, proclamò in chiaro e inconfondibi-le linguaggio, ai re e ai governanti del mondo, ai suoi capi religiosi, e all’umanità in generale, che l’èra lungamente promessa della pace mondiale e della fratellanza era finalmente spuntata, e che egli stesso era il portatore del nuovo messaggio e del nuovo potere provenienti da Dio, che avrebbero trasformato il sistema predominante di antagonismo e ostilità esistente fra gli uomini, ed avrebbero creato lo spirito e la forma del predestinato ordine mondiale.
In quel tempo lo splendore e il fasto dei monarchi rifletteva il vasto potere che essi esercitavano, in maggioranza sotto forma autocratica, su la più gran parte della terra. Bahá’u’lláh a causa dei Suoi inse-gnamenti religiosi, era esule dalla Sua natia Persia e prigioniero del tirannico potentissimo Sultano dell’impero Ottomano.
In tali circostanze Egli si rivolse ai capi del mondo; ma le Sue Tavole destinate personalmente ai re e al Papa, sebbene ad essi consegnate, vennero ignorate oppure respinte, i loro saggi consigli e i loro seve-ri ammonimenti furono negletti, e in un caso il portatore venne crudelmente torturato ed ucciso.
Questo testo raccoglie alcuni brani che costituivano quelle Tavole e che furono pubblicate in occa-sione del centenario della Rivelazione di quelle importanti Tavole.