| Invito del Signore degli Eserciti |
|
Il presente volume raccoglie la prima traduzione completa di importanti scritti rivelati da Bahá’u’lláh durante il suo esilio ad Adrianopoli e inviati ai re e governanti del mondo. Fra loro vi è la Súriy-i-Haykal, la Sura del Tempio, una delle più stimolanti opere di Bahá’u’lláh.
Originariamente rivelata durante l’esilio adrianopolitano, fu poi riveduta dopo il Suo arrivo in ‘Akká. In questa versione Egli incluse i messaggi da Lui indirizzati ad alcuni potentati – il papa Pio IX, Napo-leone III, lo zar Alessandro II, la regina Vittoria e Násiri’d-Dín Sháh. La raccolta comprende anche la prima traduzione completa della Súriy-i-Mulúk o Sura dei re, che Shoghi Effendi ha definito “la più importante Tavola rivelata da Bahá’u’lláh, nella quale Egli rivolse, per la prima volta, le Sue parole alla schiera dei monarchi dell’Oriente e dell’Occidente collettivamen-te”. Questo volume include altre tre Tavole rivolte a due ministri del Sultano ‘Abdu’l-’Azíz, la cui egoi-stica e spregiudicata influenza ebbe un importante ruolo nei successivi esili di Bahá’u’lláh. La Súriy-i-Ra’ís, indirizzata ad ‘Alí Páshá, il primo ministro ottomano, fu rivelata nell’agosto 1868 mentre Ba-há’u’lláh veniva trasferito da Adrianopoli a Gallipoli e denuncia senza mezzi termini l’abuso di potere compiuto dal ministro. La Lawh-i-Ra’ís, anch’essa contenente passi indirizzati ad ‘Alí Páshá, fu rivelata poco tempo dopo l’incarcerazione di Bahá’u’lláh nella cittadella di ‘Akká e include un’agghiacciante descrizione del carattere del ministro. La terza Tavola, la Lawh-i-Fu’ád, rivelata nel 1869 poco tempo dopo la morte di Fu’ád Páshá, il ministro ottomano alle cui macchinazioni essa si riferisce, descrive le conseguenze spirituali dell’abuso di potere e predice l’imminente caduta del suo collega ‘Alí Páshá e il rovesciamento del sultano. |