| I bahá’í offrono a una Commissione delle Nazioni Unite un modello decisionale |
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Nazioni Unite. 16 febbraio 2010 (BWNS). Secondo una recente dichiarazione bahá’í «…un nuovo modello su come prendere decisioni fra persone di differenti culture potrebbe contribuire all’integrazione in questo momento di transizione». La dichiarazione è stata redatta in occasione della 48a Commissione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale che si è conclusa il 12 febbraio. La Commissione è il principale organo incaricato di dar seguito al Summit mondiale sullo sviluppo sociale tenuto a Copenhagen nel 1995 quando i leader mondali hanno delineato i principi che avrebbero caratterizzato una nuova «società per tutti». Questi principi comprendono il rispetto per le diversità e la partecipazione di tutti i popoli. Nella sua dichiarazione, la Comunità Internazionale Bahá’í offre la sua esperienza di un processo di consultazione usato dalle comunità bahá’í in tutto il mondo, un elemento fondamentale per creare unità fra le persone. La dichiarazione bahá’í dice che il processo consultivo si basa sul concetto che tutti gli esseri umani sono essenzialmente nobili, «dotati di ragione e conoscenza, della la capacità di indagare, di comprensione, compassione e senso del servizio per il bene comune». Il signor Ming H. Chong di Singapore, uno dei delegati della commissione che ha presentato il riassunto della dichiarazione bahá’í ha poi detto che comprendere la nobiltà degli esseri umani impedisce alle persone di limitarsi alle parole davanti a chi ha bisogna senza prendersi cura del loro sviluppo. Egli ha detto: «Se si parte da questa idea, si ha una prospettiva differente, una prospettiva che evita etichette come “emarginati” o “poveri”». Ha poi detto di essere figlio di immigrati a Singapore e di aver imparato che queste etichette creano idee errate su interi gruppi di persone. Ha poi aggiunto: «Il linguaggio influenza il nostro modo di pensare. Crea immagini mentali del modo in cui vediamo il mondo. Alcune di queste immagini sono spesso negative, per esempio, quelle che disumanizzano gli immigrati». La dichiarazione bahá’í alla Commissione delle Nazioni Unite suggerisce che il corpo umano può servire come modello al quale paragonare l’integrazione delle culture del mondo e dei suoi popoli. «In ogni organismo, milioni di cellule estremamente diverse nella forma e nelle funzioni collaborano per rendere possibile l’esistenza umana. Anche la più minuta cellula ha un proprio ruolo nel preservare la salute del corpo». Il signor Chong ha spiegato che quest’immagine può essere usata per vedere i popoli del mondo come un’unica famiglia e per comprendere che ogni cultura ha un proprio ruolo nel far funzionare l’insieme. Nella consultazione praticata nelle comunità bahá’í, si attribuisce molta importanza alle diversità di prospettive e contributi ogni persona offre alle discussioni. La dichiarazione bahá’í dice: «Sollecitando attivamente il parere di persone che sarebbero tradizionalmente escluse, si aumenta il bacino delle risorse intellettuali e si incoraggiano la fiducia, la partecipazione e il reciproco impegno necessario per l’azione collettiva». Una caratteristica fondamentale della consultazione bahá’í è che le idee appartengono al gruppo e non ai singoli individui. La dichiarazione dice anche: «È fondamentale distaccarsi dalle proprie convinzioni e opinioni sui temi in discussione. Quanto un’idea è stata condivisa essa non è più associata alla persona che l’ha espressa ma diviene una risorsa che il gruppo adotta, modifica o scarta» La diversità delle opinioni, comunque, non è sufficiente, essa «…non fornisce alle comunità i mezzi per creare un ponte fra le differenze o risolvere le tensioni sociali». «Nella consultazione, il valore della diversità è inestricabilmente legato alla meta dell’unità. Questa non è un’unità ideale, ma un’unità che riconosce le differenze e cerca di trascenderle attraverso un processo di deliberazione basato su principi», dice la dichiarazione. «È unità nella diversita». Per accedere al testo inglese e alle fotografie si vada a: http://news.bahai.org/story/758 © Bahá’í International Community |
Il signor Ming H. Chong proveniente da Singapore ha letto un riassunto della dichiarazione durante la 48a sessione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale. La dichiarazione intitolata «Per trasformare le dichiarazioni collettive: valorizzare l’unità e la giustizia». In questa immagine, il signor Chong è davanti alla sede delle Nazioni Unite a New York.