25 luglio, Giornata di mobilitazione mondiale per la difesa dei diritti umani in Iran

 A distanza di qualche giorno dal 25 luglio, Giornata di mobilitazione mondiale per la difesa dei diritti umani in Iran, gli echi della stampa si sono spenti. Le manifestazioni nel mondo sono state numerose e per lo più pacifiche. Centinaia di persone si sono radunate, molte portando un oggetto di colore verde, per chiedere il rispetto dei diritti umani in Iran. La stampa italiana menziona la presenza di un folto gruppo di dimostranti davanti alla sede dell’Ambasciata iraniana in via Nomentana a Roma. Menziona inoltre dimostrazioni in un centinaio di città di tutto il mondo. Carlotta de Leo scrive sul Corriere della sera:

Ad Amsterdam, dove si sono radunate alcune migliaia di persone, era presente anche il premio Nobel per la pace, Shirin Ebadi. Anche a Londra sono scese in strada oltre mille persone, con bandiere verdi, fasce e bandane dello stesso colore. «Libertà per l’Iran», «Dov’è il mio voto?» era scritto su diversi striscioni. Proteste anche a Ginevra, dove hanno sfilato davanti alla sede delle Nazioni unite, a Berlino [vedi foto], a Parigi e Stoccolma: in Svezia abita una delle più numerose comunità iraniane del mondo, in piazza sono scese circa 80mila persone. Cortei anche a Tokyo, a Melbourne e persino nel Kirghizstan.

Il giornalista inglese Jill Lawless menziona dimostrazioni a Londra, New York, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Washington, Chicago. Il gruppo di Chicago era guidato dalla giornalista irano-americana Roxana Saberi, che qualche mese fa era stata arrestata e condannata per spionaggio a 8 anni di carcere in Iran e rilasciata solo dopo un coro di proteste internazionali contro la sua condanna.

L’articolo di Carlotta De Leo

L'articolo di Jill Lawless