Il successore designato

 ‘Abdu'l-Bahá (Tíhrán, Persia 1844 - Haifa, Palestina 1921)

Bahá’u’lláh ha protetto la Sua Fede da ogni possibile divisione interna dotandola di un potere unico, il potere del Patto. Prima del Suo trapasso, Egli ha dichiarato, infatti, con massima chiarezza, per iscritto, che dopo di Lui tutti i Bahá’í dovevano rivolgersi a ‘Abdu’l-Bahá.

‘Abdu’l-Bahá, Suo figlio maggiore, fu così nominato interprete unico delle Sue parole e Centro del Suo Patto. Egli era stato allevato da Bahá’u’lláh, Ne aveva riconosciuto lo stadio fin da bambino e aveva condiviso le sofferenze del Padre. Egli era un preziosissimo dono per l’umanità, l’Esempio perfetto di tutti gli Insegnamenti Bahá’í.

‘Abdu’l-Bahá visse su questa terra per settantasette anni.
Era nato, a Tíhrán, la stessa notte in cui il Báb aveva dichiarato la Sua Missione nel 1844 e trapassò nel novembre del 1921. La Sua vita fu piena di afflizioni, ma Egli donava la massima gioia e felicità a chiunque entrasse alla Sua presenza. Dopo il trapasso del Padre, la responsabilità di guidare la Comunità Bahá’í cadde sulle sue spalle ed Egli lavorò giorno e notte per diffondere la Fede in Oriente e in Occidente.

Scrisse migliaia di Tavole a individui e a gruppi in tutto il mondo e chiarì gli insegnamenti del Padre. Le Sue interpretazioni sono ora una parte essenziale degli Scritti della Fede Bahá’í.


Il compito di  ‘Abdu'l-Bahá

'Abdu'l-Bahá (il Servo di Bahá) rimase prigioniero fino al 1908, quando, in seguito alla rivoluzione dei Giovani Turchi, fu liberato dal confino. Egli prese allora dimora a Haifa e subito dopo partì in un viaggio di tre anni, visitando Egitto, Europa e Nord America; durante tali viaggi spiegò davanti a folti gruppi di auditori gli insegnamenti del Padre e predisse l'avvicinarsi di quella catastrofe che si sarebbe ben presto abbattuta sull'umanità.

Ritornò a casa alla vigilia della prima Guerra Mondiale, nel corso della quale visse in costante pericolo finché la Palestina non fu liberata dalle forze comandate dal generale Allenby, il quale mostrò massima considerazione nei confronti Suoi e del manipolo dei Suoi compagni d'esilio a ‘Akká e Haifa.

Nel 1921 Egli trapassò e fu sepolto in una cripta del Mausoleo, eretto sul monte Carmelo per esplicita ingiunzione di Bahá'u'lláh al fine di accogliere le spoglie del Báb, che, custodite e nascoste per oltre sessant'anni, erano state trasferite in Terra Santa da Tabríz.

Il trapasso di 'Abdu'l-Bahá segnò la fine dell'Età Eroica della Fede Bahá’í e l'inizio dell'Età Formativa, destinata a vedere il graduale sviluppo del suo Ordine Amministrativo, la cui istituzione era stata predetta dal Báb, le cui leggi furono rivelate da Bahá'u'lláh, il cui profilo era stato tratteggiato da 'Abdu'l-Bahá nel Suo Testamento, le cui fondamenta i concili nazionali e locali eletti dai seguaci dichiarati della Fede stanno ora costruendo.


Il testamento di  ‘Abdu'l-Bahá

Shoghi Effendi e la Casa Universale di Giustizia

‘Abdu’l-Bahá, nel Suo Testamento, ha nominato il nipote Custode della Fede e, dopo il Suo trapasso, Shoghi Effendi è diventato l’interprete autorizzato degli Insegnamenti. Per trentasei anni egli ha proseguito il lavoro del Nonno, spiegando le Parole della Manifestazione e insediando solidamente la Sua Fede in tutte le parti del pianeta.

Cinque anni e mezzo dopo il Suo trapasso, i Bahá’í del mondo hanno eletto la Casa Universale di Giustizia, prevista da Bahá’u’lláh e chiaramente descritta da ‘Abdu’l-Bahá e dal Custode.

La Casa Universale di Giustizia è l’istituzione suprema della Fede alla quale oggi tutti i Bahá’í del mondo si rivolgono.

 

Shoghi Effendi (Akká, Palestina 1897 - Londra, Inghilterra 1957)


Shoghi Effendi, nato a ‘Akká il 1 marzo del 1897, passò la maggior parte della sua infanzia accanto al nonno, ‘Abdu'l-Bahá.

Frequentò l'Università americana a Beirut e l'Università di Oxford in Gran Bretagna, dove acquisì un’eccezionale conoscenza della lingua inglese e della cultura occidentale. Sotto la guida di Shoghi Effendi la Fede Bahá'í divenne una religione mondiale.

I suoi scritti, lucidi e incisivi, aiutarono ulteriormente a chiarire i particolari punti di vista della Fede su temi etici, teologici e storici.

La chiara visione di Shoghi Effendi della Fede Bahá'í quale rivelazione di Dio per la nostra epoca e la sua certezza del suo trionfo finale aiutarono a rinvigorire una generazione di credenti che, sebbene pochi di numero, divennero protagonisti della diffusione del messaggio di Bahá'u'lláh in ogni angolo del pianeta.