Il fondatore della Fede Bahá'í

Bahá'u'lláh (Tíhrán, Persia 1817 - Akká, Palestina 1892)

Bahá’u’lláh nacque nel 1817 a Tíhrán, capitale dell’Iran. Mostrò segni di grandezza fin dalla Sua prima infanzia. Bahá’u’lláh proveniva da una famiglia nobile e quando era ancora giovane, Gli fu offerta un’alta posizione alla corte dello Sháh, ma la rifiutò. Voleva dedicare il suo tempo ad aiutare gli oppressi, gli infermi e i poveri e a promuovere la causa della Giustizia.

Vi sono due aspetti della vita di Bahá’u’lláh che occorre ricordare in particolare. Il primo sono le sofferenze che Lui sopportò. Il secondo è l’enorme influenza che Egli esercitava sul cuore e sulla mente della gente. Questi due aspetti caratterizzano la vita di tutte le Manifestazioni di Dio.

Le sofferenze di Bahá’u’lláh ebbero inizio nel momento in cui incominciò a proclamare la Causa di Dio. Visse fra esili, prigionie e persecuzioni. Fu relegato in catene in una buia e lugubre segreta a Tíhrán. Fu esiliato quattro volte da un Paese all’altro e infine fu mandato nella colonia penale di ‘Akká  nell’Impero Ottomano. In questa città le sue sofferenze furono tali che Egli chiamò ‘Akká la «Più Grande Prigione».

In una delle Sue Tavole leggiamo:


«Ricorda le Mie giornate durante le tue giornate, e la Mia afflizione e il Mio esilio in questa remota prigione. E sii tu così saldo nell’amor Mio che il tuo cuore mai non vacilli, anche se le spade dei nemici facciano piovere colpi su di te e tutti i cieli e la terra insorgano contro di te».

Due potenti corti, quella del re dell’Iran e quella dell’imperatore ottomano, hanno fatto di tutto per opporsi a Bahá’u’lláh e ai Suoi Insegnamenti, ma non si riuscì a far nulla per arrestare la Sua crescente influenza. Quanto più lontano Lo bandivano le autorità, tanto più grande era il numero delle persone che erano attratte dai Suoi Insegnamenti e riconoscevano il Suo Potere e la Sua Maestà. Malgrado la costante persecuzione, Bahá’u’lláh continuò a rivelare la Parola di Dio per oltre quaranta anni.

Bahá’u’lláh trapassò nel 1892. La Sua Tomba, che i Bahá’í considerano il Luogo Più Santo della terra, si trova presso la città di ‘Akká .

Il mandato divino di Bahá'u'lláh

Mírzá Husayn-'Alí, detto Bahá'u'lláh (la Gloria di Dio), originario del Mázindarán, il Cui avvento era stato annunziato dal Báb, fu assalito da quelle stesse forze fanatiche e ignoranti, imprigionato a Tíhrán, bandito nel 1852 dalla Sua terra natia a Baghdád e di lì a Costantinopoli e Adrianopoli e infine nella città-prigione di ‘Akká, dove rimase incarcerato per ben ventiquattro anni e nelle cui vicinanze trapassò nel 1892.

Nel corso dei Suoi esili, e particolarmente in Adrianopoli e ‘Akka, Egli formulò le leggi e le ordinanze della Sua Dispensazione, espresse, in un centinaio di volumi, i principi della Sua Fede, proclamò il Suo messaggio ai re e ai governanti, orientali e occidentali, cristiani e musulmani, Si rivolse al Papa, al Califfo dell'Islam, ai magistrati delle repubbliche del continente americano, all'intero ordine sacerdotale cristiano, ai capi dell'Islám Sciita e Sunnita e alle alte gerarchie della religione zoroastriana.