I bahá’í e le Nazioni Unite

Tale è l’importanza attribuita negli scritti bahá’í ai diritti umani che i rapporti fra la comunità bahá’í e il sistema dei diritti umani hanno avuto inizio nel febbraio 1947, quando l’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í degli Stati Uniti e del Canada, l’organo direttivo dei bahá’í di quei paesi che era stato appena accreditato presso l’Ufficio delle informazioni pubbliche delle Nazioni Unite (il futuro Dipartimento delle informazioni pubbliche o DPI) come organizzazione non governativa (ONG) qualificata a inviare un osservatore alle conferenze delle Nazioni Unite, ha presentato una «Dichiarazione bahá’í degli obblighi e dei diritti umani» alla prima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani, a Lake Success, New York. L’anno successivo l’Ufficio delle informazioni pubbliche delle Nazioni Unite ha riconosciuto collettivamente le otto Assemblee Spirituali Nazionali del mondo bahá’í allora esistenti come organizzazione non governativa denominata Bahá’í International Community (Comunità Internazionale Bahá’í). La partecipazione bahá’í alle attività delle Nazioni Unite ha fatto un significativo passo avanti nel maggio 1970, quando la Comunità Internazionale Bahá’í è stata accreditata presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) con stato consultivo (ora definito stato consultivo speciale). Questo accreditamento le ha consentito una più stretta interazione con il Consiglio e le sue agenzie sussidiarie nella promozione dello sviluppo socio-economico in tutto il mondo. Nel marzo 1976 lo stato consultivo le è stato riconosciuto anche dal Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite (UNICEF). Nel 1989 ha instaurato rapporti di lavoro con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Comunità Internazionale Bahá’í collabora inoltre con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), con l’Ufficio dell’Alto commissariato per i diritti umani, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e con il Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo delle Donne (UNIFEM).

La prima riunione nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite alla quale i delegati della neo-accreditata Comunità Internazionale Bahá’í hanno partecipato è stata la Conferenza internazionale delle Organizzazioni non governative, che si svolse nel Palazzo delle Nazioni di Ginevra dal 17 al 21 maggio 1948. Qui essi scoprirono che la loro Organizzazione con i suoi novantun paesi, tutte le razze, tutte le nazionalità, tutte le confessioni e tutte le età, rappresentava più paesi delle altre organizzazioni presenti. Questa è sempre stata la caratteristica della partecipazione bahá’í agli incontri nell’ambito delle Nazioni Unite. Pertanto il contributo bahá’í al sistema delle Nazioni Unite non è solo teorico. Esso si fonda sull’esperienza di una «“associazione” di “consigli” nazionali democraticamente eletti, rappresentativa di una sezione trasversale del genere umano», che in poco più di un secolo e mezzo, si è insediata in tutti i paesi del mondo, la cui «esistenza è un’altra convincente prova… che l’umanità può vivere come un’unica universale società, all’altezza di qualunque sfida la sua raggiunta maggiore età possa lanciare».

Nei quasi sei decenni della sua collaborazione con le Nazioni Unite, la Comunità Internazionale Bahá’í ha prodotto numerosi documenti che chiariscono la posizione bahá’í relativa a vari temi di politica internazionale discussi dal sistema delle Nazioni Unite e offrono interessanti suggerimenti. 193 di questi documenti, pubblicati fra il 1947 e oggi, sono disponibili nel sito Web della Bahá’í International Community Statement Library ( www.bic-un.bahai.org/list.cfm ).

Nei suoi rapporti con le Nazioni Unite la Comunità Internazionale Bahá’í richiama l’attenzione delle persone e delle agenzie attivi nell’ambito dei diritti umani e delle relazioni internazionali sulla sua Fede e i suoi principi, nella convinzione che quei principi possano, da un lato, ispirare loro importanti idee su tutti i temi di cui essi si occupano e, dall’altro, incoraggiarli a svolgere con crescente impegno ed efficacia il loro compito. Specificamente la Comunità Internazionale Bahá’í promuove sei principi che sono determinanti ai fini della realizzazione della giustizia e della pace nel mondo. Questi principi sono l’unità del genere umano, la parità fra gli uomini e le donne, uno standard universale di diritti umani, la giustizia e la collaborazione economica l’educazione universale, una lingua e una scrittura ausiliarie internazionali.

Quanto ai diritti umani, i bahá’í ritengono che essi sono diritti dati da Dio. La comunità bahá’í si impegna nella promozione dei diritti umani in due campi fondamentali: la promozione del concetto di diritti umani in senso generale e la protezione di alcune comunità bahá’í che sono state private dei diritti umani, specificamente della difesa della comunità bahá’í perseguitata in Iran.

http://www.bic.org/